Atlante della fine

Beninati, Forte, Poserina, Valsania

Tra le pagine si moltiplicano gli scenari distopici: da una parte città invivibili, comunità frammentate, tecnologie invasive, che ridefiniscono i confini dell’umano; dall’altra, visioni utopiche, spesso fragili ma necessarie, che immaginano nuove forme di solidarietà, sostenibilità e relazione.

Gli autori si sono collocati esattamente in questo crocevia: non come spettatori, ma come interpreti attivi di un cambiamento che li riguarda in prima persona. 

Il futuro è stato così affrontato non come un concetto astratto, ma come una materia da plasmare attraverso linguaggi diversi. 

In questo senso, il workshop Un futuro bifronte / Scenari sul domani non è stato solo un progetto culturale, ma un segnale, forte e chiaro. Indica una direzione, suggerisce un metodo, invita a ripensare il ruolo dell’arte nella società contemporanea. E soprattutto, ricorda che il futuro non è qualcosa che accade: è qualcosa che si costruisce, giorno dopo giorno, anche attraverso le visioni di chi ha il coraggio di immaginarlo. Come gli autori di questi racconti.

 

Casa editrice: Re Nudo

Prezzo: €14