Rimacinando scarti di canzoni, mozziconi e idee lasciate a metà, la cantautrice pugliese - ma romana di adozione - Viviana Strambelli, in arte Lamine, ha dato vita a Fast Food. Un lp breve (non un ep) che rappresenta anche il ritorno, in grande stile, per un progetto musicale di ampio respiro, che in passato ha portato a casa allori illustri come il Premio De André e l’1MNext. Per ritrovare la propria strada, abbandonata da qualche anno per inseguire vicende di vita, Lamine ha preso brandelli di brani, ha scritto testi come sempre taglienti e poetici, struggenti e ammalianti, li ha affidati al produttore Francesco “Fuzzy” Fracassi che li ha rimodellati fino a ottenere un lavoro plastico e contemporaneo, dai riflessi elettronici ma dalla sostanza molto vera e carnale. Non è un caso che il disco si apra con Tritacarne, brano simbolo, che introduce alla speciale malinconia che contraddistingue questo disco, ritmato e in crescendo, ma comunque per certi versi disperato. Secondo disco e Penthotal, i due brani seguenti, condividono una certa tendenza a giocare con le parole e le assonanze, anche se con caratteri e caratteristiche differenti: la filastrocca di Pentothal fa diretto riferimento ad Andrea Pazienza, mentre Secondo disco è riferita a discorsi più autobiografici, con un modo comunque curioso di raccontarsi. C’è poi Roma, ritratto di città per una volta realistico: una città desolata e triste, con una luce bellissima, nel tentativo di dipingere la Capitale senza pescare dai soliti luoghi comuni. Con Iononhoundio le sonorità si fanno cupe, in una ricerca disperata di amore che non sembra trovare risposte convincenti. Il dolore di cui il disco è portatore si convoglia in Tu spezzi le ali agli angeli la mattina, ultimo episodio del disco in cui la rottura di una relazione è rappresentata in modo crudo e inequivocabile, senza possibilità di nascondersi in un vortice torrenziale di parole. Accompagnato da un’estetica AI, il disco funge da trait d’union tra passato e futuro della carriera artistica di Lamine, ma sarebbe ingiusto ascoltarlo come una sola fase di passaggio: è un breve lp ricchissimo di sostanza, bruciante e di grande forza. Da ascoltare con attenzione.
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