Musica e arti circensi in Valtellina


Chiara Di Niccolo

Andrea è presidente dell’associazione Neverwood, che si occuperà dell’organizzazione dell’evento coinvolgendo diversi collettivi e realtà artistiche locali. La Valtellina assume un ruolo centrale: è infatti premura di tutti gli organizzatori mettere in primo piano il territorio, sostenendo gli artisti del posto e i loro progetti.
Circus Music Festival prende vita nell’ambiente underground, per questo tra i generi proposti troviamo quelli meno commerciali come il Reggae, Rock, Techno e molto altro. Seppur la scena underground abbracci solo una minorità di appassionati di arte e musica, gli organizzatori ci tenevano a creare un evento proprio aperto a tutti, e non solo per l’ampia selezione di generi musicali e artistici, che già mette d’accordo tutti.

Marouen Benghaza, tra gli ideatori del festival, condivide con noi il suo pensiero riguardo la posizione del movimento underground che, soprattutto dopo il decreto anti-rave (che prevede un massimo di 6 anni di incarcerazione a chi organizzi o si trovi ad un free-party).
«È stato troppo diffamato ultimamente dai media tradizionali, è quindi necessario arrivare alle persone in modo diretto, per dimostrare loro la nostra natura ospitale e inclusiva. Vogliamo smontare lo stereotipo del raver che si droga nei capannoni, e dare prova delle nostre intenzioni di creare eventi che, oltre a ospitare vari generi e arti, siano un luogo sicuro e accessibile a tutti».
L’ingresso a Circus Music Festival è gratuito. Gli organizzatori offrono anche la possibilità di campeggiare per una o più notti all’interno di un’area apposita. Oltre ai tanti concerti, artisti di strada, bancarelle, spettacoli e performance, per i più piccoli è presente anche un’area bimbi.
Nel frattempo visita la loro pagina Instagram per dare un’occhiata agli artisti che parteciperanno.

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